19 Febbraio 2024
In questo preciso giorno di pioggia, due anni fa, la famiglia Rapaci mi ha fatta volare nella prefettura di Shizuoka, a Kawazu, con l'idea di fare una gita fuori cittร . Anche allora pioveva.ย Abbiamo attraversato la costa di scogli vulcanici e abbiamo subito fatto tappa alla mostra a cielo aperto dei ciliegi in fiore di Kawazu.


I turisti erano in maggioranza giapponesi e si stupivano per ogni singolo ramo colorato di rosa. ๊ฐQUESTO รจ QUELLO PIรน ROSA DI TUTTI!!!๊ฑ esclamava un cucciolo di panda esageratamente emozionato. I suoi genitori tentavano di staccarlo da quel ramo con la stessa forza di chi stacca una lumaca dalla sua fogliolina.
Il fatto รจ che lโunica stagione per ammirare i ciliegi a Shizuoka era quella, e avrei compreso solo dopo un mese che non avrei avuto altre occasioni di rivederli.

Sul lato delle casette, cโera una fila chilometrica di bancarelle con le delizie locali al vapore. Avevo sete. Io e i Rapaci abbiamo raggiunto una macchinetta di bibite isolata in un aiuola verde: con 60 centesimi (circa 100 ยฅ) ho ottenuto una di lattina di tรจ ai fagioli rossi, e solo in quel momento mi sono resa conto di essere veramente in Giappone. Ero sopraffatta dallโefficienza di quella macchinetta parlante, con i ciliegi sullo sfondo come in uno spot pubblicitario.
Tempo dopo ho capito lo scopo del viaggio: la gita improvvisata, comprendeva il soggiorno di una notte in un villaggio per famiglie in mezzo alla foresta collinare di Itล.
La famiglia Rapaci si stupiva dei ciliegi, io mi stupivo del loro approccio alla vita. Il loro stile di vita, avventuroso al punto giusto.

In serata abbiamo raggiunto il villaggio Bagno di Foresta Kiranosato (ๆใฎๆนฏ ใใใฎ้): comprendeva spa privata per ogni stanza, spa pubblica (onsen), ristorante tradizionale, negozio e area intrattenimento tradizionale con giochi tradizionali โ tutto in legno. Il dolce tipico del posto era la patata dolce al cartoccio bollente offerto da un capibara anziano molto gentile. Affondare i denti in quella gioia fumante era come un sogno.
โ Appunto โ Il "bagno di foresta" (Shirin-Yoku) รจ una pratica filosofica che aiuta a raggiungere il proprio Ikigai. Consiste nell'immersione totaleย di corpo e mente nella natura, fondendosi con essa in uno stato di equilibrio e pace interiore. L'ikigai รจ una filosofia giapponese che mira alla scoperta del proprio sรฉ, grazie al coltivato equilibrio tra passioni, talenti, bisogni e contributo.

Un sogno ancora piรน lucido, quando mia sorella adottiva Ranocchia, piรน tardi mi ha detto che preferiva andare alla spa pubblica con sua madre, anzichรฉ utilizzare quella della nostra camera. Questo significava che avrei avuto la spa tutta per me! Cosรฌ ho aperto la porta della cabina: era davvero un bagno nella foresta. Dava sul giardino di bambรน esterno ed era protetta da un separรฉ di legno. Chi lo avrebbe mai detto? Quando poi lโho provata, mi sentivo anche io come un capibara coccolato dal suo metro cubo di vasca, mentre dallโesterno si udivano gli zoccoli dei passanti del villaggio e la pioggia battere sul fogliame.

Dopo la spa avremmo dovuto indossare delle specie di uniformi (Jinbei - ็ๅนณ) complete di infradito di legno (Geta -ไธ้ง) e incontrarci per cena. Il ristorante era un vero lusso: ho scoperto lo shabu shabu (ใใใถใใใถ) alla piastra e che la famiglia Rapaci non si limitava a ordinare un piatto per ognuno, ma...
...antipasto, zuppa, primo, secondo, terzo, quarto e quinto โ un tenero wasabi da grattare e il dolce.

Tornate in camera, che consisteva nellโavere un appartamento tutto per noi completo di salone, corridoio con area meditazione e vista su giardino, area ristoro con mini-frigo e macchina del caffรฉ e di camera da letto doppia - io e Ranocchia Rapaci ci siamo rifugiate nei nostri futon soddisfatte della giornata. Entrambe avevamo mangiato parecchio.
Ore 00:30 circa.
๊ฐ Ranocchiaโฆ sei sveglia?๊ฑ
๊ฐSi?๊ฑ
๊ฐNon riesco a dormire. Ho mangiato troppo.๊ฑ
๊ฐWatashimo.๊ฑ (anche io)
Dieci minuti dopo averlo detto, abbiamo preso sonno.
Il mattino dopo ci siamo svegliate con la stessa piacevole pioggerella e abbiamo raggiunto mamma e papa Rapaci al ristorante, sempre in veste Jinbei, per fare colazione, che era quasi piรน sostanziosa della cena.

budino al ribes,ย zuppa di miso, zuppa di pesce bollito al fornello, caffรฉ, filetti di carne, frittatina eccetera
Per digerire la colazione abbiamo fatto unโultima visita alla sfilata dei ciliegi in fiore sotto la pioggerella.ย Poi al ritorno verso Nerima City, Ranocchia mi ha portata al suo museo preferito: il museo delle raneย KawaZoo โ una sorta di barzelletta e gioco di parole sulla cittadina Kawazu divenuta realtร , cioรจ che alla fine ci hanno davvero fatto uno zoo per rane...ย
โ Appunto numero 2 โ Quando i giapponesi hanno un'idea, la mettono semplicemente in pratica.
Anche nel museo pioveva, nel senso che lโarea centrale era un cortile a cielo aperto e il museo con le teche si sviluppavano tutte intorno. In questo modo le rane potevano sguazzare felici nel loro habitat melmoso e rassicurante. Dovevamo perรฒ stare attente a dove mettere i piedi per attraversare il cortile centrale, perchรฉ forse cโera qualche piccola rana salterina nei dintorni.


โคท Dove รจ la rana in questa foto?

Il museo KawaZoo era stato molto interessante e a fine visita siamo passate dallโarea souvenir. Ranocchia mi ha aiutato a scegliere un amico di viaggio. Ne presi uno che non la smetteva di blaterare qualcosa riguardo a una ๊ฐprincipessa rinchiusa in una torre molto lontana, una torre che non apparteneva a quel mondo ma a un altro๊ฑย e bla bla blaโฆ Lโho adottato solo per farlo tacere una volta per tutte.

Comunque la gita era stata fantastica! Non mi sembrava essere trascorsa solo una notte ma dieci, forse perchรฉ in poco tempo avevo visto un sacco di cose inaspettate.
Come ultima tappa mamma Rapaci aveva assolutamente bisogno di fermarsi in una piccola pasticceria di zona, dove sfornavano Abekawa Mochi e dei soffici panini dolci a forma di cinghiale con crema di fagioli rossiย (Inoshishi Monaka), dolci tipici della cittadina Itล. Me ne hanno preso uno per mangiarlo di ritorno a casa, insistendo affinchรฉ lo provassi. Ora capivo perchรฉ dovevamo passare di lรฌ. Sapore boschivo e consistenza di sogno.
Per approfondire questa storia e altre simili a questa, visita il Substack dedicato ai diari di Rhea Doll
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