Winnie e Pippi: la dipendenza affettiva appiccicosa come il miele

|Rhea Dell'Anna
Winnie e Pippi: la dipendenza affettiva appiccicosa come il miele

Rhea Doll aveva già espresso il creepy pop di Winnie e il poutycore di Pippi attraverso l’alienante malinconia art pop di Rhea Key 1024.

Vampire Nymph (2022) narrava di una ninfa vampira che ha il solo scopo di nutrirsi del suo oggetto di ossessione, pur sapendo che quest'ultimo dipende unicamente dal suo amore. La crudeltà dell ninfa vampiro voleva mostrare come ci si sente ad essere soggiogati dall’amore tossico; così fa anche Winnie, ma in una visione più realistica, dove entrambi i soggetti sono vincolati dalla tossicità e la dipendenza affettiva è appiccicosa come il miele di Winnie the Pooh.  Questo è il dettaglio che ha dato forma e colore alla bambola Winnie.

Nell’album CIVIL BITCH (2020) di Rhea Key 1024 si patisce lo stato di confusione di Pippi nell’essere compiacenti, proprio come una maid in servizio, serbando però pensieri contrastanti sui propri sentimenti repressi nei confronti degli altri.

Winnie cerca di smascherare il proprio lato visibile e cioè Pippi (cui il nomignolo deriva da un mix tra people pleaser e il personaggio Pimpi di Winnie The Pooh), dunque il lato di noi che non sa dire NO anche quando fa male.

Rhea Doll ritrae Winnie, 2025
“And even if you've been making
fun of me from the start
knowing my conditions
the patches, that make up
my heart I want you back” — Rhea Doll, Winnie (2025)

Pippi, d’altra parte, è l’essenza del people pleaser ma nel suo stato di realizzazione interna, quando capisce che tale comportamento è tanto umano quanto richiesto dalla società in cui vive, e che può cambiare solo se lo vuole.

Rhea Doll ritrae Pippi con una bambola somigliante a Winnie, 2025
“born to entertain people making favors, feeling unequal talking 'bout Pippi the people pleaser” — Rhea Doll, Pippi (2025)

Dopo aver chiuso il progetto Rhea Key 1024 nel 2023, Rhea Doll ha voluto affrontare i temi di dipendenza affettiva e people pleasing, avendo combattuto i sintomi in prima persona.

"Non capivo all'inizio perché mi identificavo nella maid. Inconsciamente ho associato l'immagine della maid al mio comportamento in quel periodo. Oltre al fatto che la mia musica proveniva da una condizione di vittimismo di cui non mi rendevo conto." —  nel confession vlog Rhea Key 1024: What really happened su Youtube

Il people pleasing e la dipendenza affettiva sono problematiche molto comuni, più di quanto si possa pensare. Non è tanto una questione culturale ma educativa, che ha origine nell'infanzia e poi nelle aspettative sociali (specialmente per le donne) e che porta a un lento processo di «parentificazione», cioè un grande senso di responsabilità nei confronti degli adulti genitori incapaci di stabilire i propri bisogni emotivi, riflettendo ciò anche nel mondo esterno. Questa necessità di compiacere gli altri per adattarsi contribuisce a una costante insoddisfazione nel people pleaser, oltre che a depressione, affaticamento e scarsa autostima.

Rhea Doll ha dato vita ai concetti di Winnie e Pippi per ricordare che, per quanto il people pleasing non sia del tutto negativo, non avere percezione di sé può portare all'annullamento della propria persona e persino arrivare a odiare sé stessi, proprio perché il bisogno di dimostrare di amare qualcuno è più forte dei veri sentimenti.


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